Link esterni sull'invecchiamento della grappa

Vengono illustrati link esterni su come fare la grappa e su come invecchiare in botte. In altra pagina sono invece disponibili per esteso tanti consigli pratici e risposte a tutte le domande sull'invecchiamento della grappa in botte.

Botte fare l'invecchiamento della grappa

Le tecniche su come invecchiare la grappa in botte di legno, nonchè i tanti piccolo accorgimenti che si possono adottare, sono molto richiesti dai nostri clienti. E' bene precisare subito come ci sia da fare una netta distinzione tra il mestiere del bottaio, che le botti in legno le produce, ed il mestiere dell'enologo, che le botti in legno le usa. Per questo motivo non vogliamo fornire ai nostri clienti "la ricetta ideale" per l'invecchiamento della grappa quanto dare alcune nozioni e alcuni spunti disponibili in rete che il cliente potrà poi approfondire con un minimo di curiosità e tanta pratica. Del resto l'obiettivo non deve essere quello di diventare esperti dell'invecchiamento di grappa in botte quanto quello di diventare esperti dell'invecchiamento della propria grappa nella propria botte in legno.

Introduce l'argomento dell'invecchiamento in botte piccola il sito Grappa Nonino che riporta "(...) L'invecchiamento si realizza attraverso il riposo della Grappa o distillato in legno che ne modifica il profilo sensoriale sia attraverso l'azione dell'ossigeno che raggiunge l'Acquavite attraverso la porosità del legno stesso, sia attraverso l'impatto delle sostanze che il legno rilascia lentamente al prodotto e lo arricchisce. Contrariamente a quanto realizzato dalla maggior parte dei produttori che utilizzano per l'invecchiamento contenitori di grande capacità, oltre ad utilizzare il caramello come colorante e che aggiungono aromi per il gusto, i Nonino hanno scelto l'invecchiamento in piccole botti perché maggiore è il contatto del distillato con il legno e maggiore è l'arricchimento naturale. (...)".

Proseguono sull'argomento le Distillerie Franciacorta che introducono il tema del periodo di invecchiamento della grappa riferendosi, in questo caso, a botti da 225 litri: "(...) In generale per la grappa si possono definire periodi brevi e lunghi di invecchiamento, nel caso della grappa barricata si tratta di un piccolo invecchiamento tant'è che si definisce più propriamente affinamento in legno. Il periodo infatti va generalmente dai 6 ai 12 mesi, le cessioni e gli scambi con il legno sono quindi ridotti, e dipendono comunque da diversi fattori come la capienza dei fusti, la porosità del legno le caratteristiche termo-igrometriche (temperatura, % umidità relativa) dei locali adibiti all'invecchiamento. (...)". Va da sè che, a causa dell'intensità di contatto con le pareti, le botti di legno da 2 a 10 litri richiedono tempi ancora più ristretti di invecchiamento della grappa.

Il sito di Poli Museo della Grappa si concentra invece sugli obiettivi ovvero sul perchè si sceglie di affinare la grappa in botte e di chiara che "(...) Le Grappe hanno un corredo di aromi e profumi variegatissimo non appena escono dall'alambicco. Nel momento in cui si decide di affinarle in legno, si andrà ad aumentare e modificare questo corredo. Bisogna quindi riporre la massima attenzione in questa fase, al fine di creare un'armonia tra la freschezza originaria, che la vinaccia sa trasmettere, e la maturità dei sentori che solo il legno può conferire. (...)".

Tralasciamo per un attimo le tecniche di pulizia e di sigillatura delle nostre botti di legno, che vengono spiegate direttamente dall'azienda o dai nostri rivenditori, e concentriamoci sui passi successivi, come ad esempio l'assaggio. Su PassioneGrappa.it è possibile approfondire molto dettagliatamente i fattori che determinano l'analisi sensoriale: "(...) L’aroma degli alimenti è generato da centinaia di molecole in grado di stimolare i recettori sensoriali presenti nel naso. Gli stimoli prodotti da queste molecole saranno trasdotti in impulsi nervosi e quindi tradotti dal cervello in immagini, situazioni, emozioni. Queste molecole solitamente fanno parte della frazione volatile degli alimenti ed appartengono a numerose classi di composti chimici: alcoli, terpeni, esteri, composti solforati, fenoli volatili, acidi, aldeidi, chetoni e furani. La loro formazione nei substrati alimentari, varia molto a seconda della tipologia di questi e dei processi di trasformazione e produzione che essi subiscono. Alcune di queste molecole sono naturalmente presenti all’interno delle materie prime, ma nella maggior parte dei casi, si formano durante i processi di cottura, fermentazione e d’invecchiamento o giacenza del prodotto. (...). Vi consigliamo di visitare la pagina perchè è piena di spunti interessanti.

Torniamo al sito di Poli Museo della Grappa per maggiori dettagli sulla mescita. "(...) La Grappa non va servita troppo fredda, ma soprattutto mai troppo calda. La temperatura ideale di servizio per le Grappe giovani e giovani aromatiche si colloca tra i 9 e i 13°C. Mentre, salvo rare eccezioni, le invecchiate vanno degustate ad una temperatura di 17°C. Nel dubbio, è sempre meglio sbagliare per difetto. Una Grappa servita un po' troppo fresca consente sempre di riscaldarla (umanizzarla) nel palmo della mano per cogliere l'evolversi del suo profilo olfattivo. Ma il contrario non è possibile. Altrettanta attenzione merita il calice da degustazione. Esso è costituito da un tulipano di medie dimensioni (100-150 millimetri), mediamente panciuto e non troppo stretto alla bocca, rigorosamente di cristallo o di vetro sonoro. Sono da evitare i 'ballon' e i bicchieri a palloncino sormontati da un camino stretto. La svasatura superiore del calice, invece, permette un rilascio graduale dei profumi. (...)".

Attingiamo quindi al sito della Distilleria Castagner che assieme a tanti altri suggerimenti per l'analisi e la degustazione delle grappe invecchiate ci da anche qualche specifica sulla conservazione della grappa: "(...) La conservazione è importante: anche i distillati, come tutti i prodotti aromatici naturali, vanno conservati con cura, meglio se in frigorifero e mai esposti alla luce diretta. I prodotti invecchiati possono essere conservati invece a temperatura ambiente. (...)".

Lo scopo di queste poche righe è quello di dare qualche spunto, di incuriosire, di stimolare e di incentivare la sperimentazione sull'invecchiamento domestico della grappa, nonchè di stimolare approfondimenti e letture di volta in volta più specifici sulla cultura dell'invecchiamento in botte della grappa; speriamo di essere riusciti nell'intento.

Qui trovate consigli pratici e risposte a tutte le domande sull'invecchiamento della grappa in botte.







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